(e altre riflessioni sull’impatto dei costi nella previdenza complementare)
Spesso, quando valutiamo a quale forma pensionistica complementare aderire, ci concentriamo su questioni pratiche come: “Cosa posso versare?”, “Quando posso ritirare il capitale?”, “Qual è la tassazione se chiedo un anticipo?”.
I più curiosi di noi si cimentano, poi, con questioni più tecniche: “Qual è la politica di investimento del Fondo?”, “Qual è il benchmark di riferimento del comparto?”, “Chi investe il denaro?”.
Raramente, però, arriviamo a chiederci quanto costi nel tempo una determinata forma pensionistica, e a riflettere su quale impatto i costi avranno sul montante finale maturato.
Infatti, ci sono diversi costi da sostenere quando ci si iscrive a un fondo pensione o a un PIP, tra cui:
Va da sé che, più i costi da sostenere sono alti, più rischiano di intaccare il montante finale su cui richiedere la prestazione – pensionistica e non.
Fonchim vanta tra i costi più contenuti del mercato, in relazione sia agli altri fondi negoziali, sia ai fondi aperti e ai PIP: nel nostro sito e nella Scheda “I costi” li trovate ben dettagliati.
Allo scopo di rendere più immediato l’impatto dei costi sul capitale maturato, e di confrontare più facilmente l’onerosità delle varie forme pensionistiche, esiste un indicatore specifico: l’ISC, cioè l’Indicatore Sintetico dei Costi, calcolato da tutte le forme pensionistiche utilizzando la stessa metodologia stabilita dalla COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione).
L’ISC esprime, per ciascun comparto d’investimento, il costo annuo – in percentuale della posizione individuale maturata – delle varie spese sostenute dall’aderente a un fondo pensione (o PIP) durante la fase di accumulo.
È molto importante prestare attenzione all’ISC, perché i costi incidono sensibilmente sul risultato finale: un ISC del 2% invece che dell’1% può, infatti, ridurre il capitale accumulato dopo 35 anni di partecipazione di circa il 18% (per esempio lo riduce da 100.000 euro a 82.000 euro).
Se volete toccare con mano l’impatto dei costi sul capitale maturato e confrontare i costi di Fonchim con quelli di altre forme pensionistiche complementari, sul nostro sito trovate un apposito motore di calcolo.
Si tratta di uno strumento molto utile che permette di stimare, partendo da linee di investimento con caratteristiche omogenee:
- l’ammontare dei costi sostenuti alla fine di ciascun periodo ipotizzato (2, 5, 10 e 35 anni)
- l’importo della posizione finale maturata, al netto dei costi sostenuti, alla fine di ciascun periodo ipotizzato (2, 5, 10 e 35 anni)
