La deduzione fiscale

I vantaggi ottenibili nella fase di versamento meritano un’attenzione particolare, sia per l’importanza che rivestono, sia per la complessità che deriva dalle implicazioni fiscali.

Il contributo aderente, il contributo aziendale e l’eventuale quota volontaria vengono dedotti dall’imponibile fiscale, operazione effettuata mensilmente in busta paga dall’ufficio del personale della propria azienda.

Chi si iscrive al fondo pensione accede pertanto a vantaggi fiscali di assoluto rilievo, i quali non sono in conflitto con eventuali detrazioni di cui si usufruisce possedendo delle polizze vita sottoscritte presso assicurazioni o banche.

Per potere usufruire completamente di questo vantaggio è utile, però, conoscere i tetti massimi di deduzione e le metodologie di calcolo, posto che tutte le operazione vengono effettuate direttamente dall’ufficio del personale della propria azienda. 

È facoltà del socio versare contribuzione volontaria anche in misura maggiore rispetto ai limiti di deducibilità in vigore. Qualora, tuttavia, una parte dei contributi corrisposti non abbia fruito o non fruirà della deduzione, l'aderente deve aver cura di comunicarlo al Fondo. In tal modo l'importo non dedotto sarà esente da tassazione al momento della liquidazione delle prestazioni. La comunicazione deve essere fatta attraverso il "Modulo comunicazione contributi non dedotti" fornito dal Fondo a richiesta, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento, ovvero, se antecedente, entro la data in cui sorge il diritto alla prestazione.

APPROFONDIAMO I VANTAGGI DELLA DEDUZIONE


Sei qui: Home